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Ogni anno il Comune di Aosta, nell'ambito delle somme messe a disposizione dell'Assessorato alla Cultura, stanzia una somma destinata a finanziare le manifestazioni organizzate dalle associazioni che fanno parte della Consulta.

In quest'ottica la Consulta si pone come filtro in grado di raccogliere le varie proposte, coordinarle in un calendario organico e redigere una proposta unitaria di finanziamento da sottoporre alla Giunta del Comune di Aosta.

Il bilancio della Consulta è di durata pari all'anno solare, ma è operativamente suddiviso in tre quadrimestri: gennaio-aprile, maggio-agosto e settembre-dicembre.

Questo significa che la Consulta sottopone all'approvazione del Comune un prospetto di riparto dei fondi per le manifestazioni organizzate nell'arco di un quadrimestre.

Ma i fondi da impiegare complessivamente nei tre quadrimestri non devono eccedere lo stanziamento annuale.

 

Iter di costruzione del bilancio della Consulta

 

 

1) Raccolta delle proposte

L'Assemblea della Consulta stabilisce ogni anno una data, compresa tra fine novembre e la metà di gennaio, entro cui ogni associazione deve presentare la documentazione completa delle proposte di manifestazioni (che deve essere completa di descrizione delle stesse, del periodo di svolgimento e soprattutto di un dettagliato preventivo di spesa).

 

2) Esame delle proposte

Una volta pervenute tutte le proposte e i preventivi, il Comitato Esecutivo provvede ad un primo esame delle stesse. In questa fase si cerca di interagire con l'associazione onde evitare che vengano richiesti finanziamenti di voci di spesa che non supererebbero il vaglio di legittimità del Comune.

 

3) Ricezione della comunicazione dello stanziamento disponibile

Successivamente all'approvazione del bilancio preventivo del Comune e del piano esecutivo di gestione, l'Assessore alla Cultura comunica mediante lettera l'importo dello stanziamento disponibile. Dalla ricezione della lettera, la Consulta ha 30 giorni di tempo per presentare il piano di riparto annuale e del primo quadrimestre dell'anno. Lo stanziamento ha subìto negli anni continue oscillazioni. Il massimo si è toccato a metà degli anni '90, con ben 90 milioni di lire disponibili. In anni più recenti, purtroppo, seppur a fronte di un aumento delle associazioni aderenti (e degli aumenti del costo della vita), il trend è sempre stato in continua diminuzione: dai 24.000,00 € degli anni 2002 e 2003, si è scesi ai 21.000,00 € del 2004 e ai 20.000,00 € (minimo storico) del biennio 2005-2006.Nel biennio 2008 e 2009, invece, grazie soprattutto alla sensibilità dimostrata dall'Assessore alla Cultura prof. Guido Cossard e al suo interesse nei confronti della Consulta, lo stanziamento annuale è cresciuto fino a raggiungere la cifra annua di 32.000,00 €.

 

4) Approvazione del piano di riparto annuale e del primo quadrimestre

Sulla base dello stanziamento disponibile, il Comitato Esecutivo elabora una proposta di piano di riparto annuale dei fondi da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.

Il progetto deve tenere conto che:

  • la percentuale di contributo non può mai eccedere il 100% del disavanzo dell'iniziativa (era il 90% fino all'approvazione del nuovo regolamento unico comunale sui contributi, avvenuta nel gennaio 2009);
  • la somma totale dei contributi proposti non può superare lo stanziamento complessivo;
  • il Comune non accetta di finanziare manifestazioni che hanno già avuto svolgimento alla data in cui la Giunta comunale delibera sulla proposta pervenuta dalla Consulta (ciò fa sì che, in base alla prassi operativa degli ultimi anni, ben difficilmente possono essere finanziate manifestazioni previste prima della metà di marzo).

Nell'approvare il piano di riparto annuale, l'Assemblea approva contestualmente il progetto relativo al primo quadrimestre, che per i descritti motivi di iter burocratico, ha sostanzialmente una durata massima di un mese e mezzo.

 

5) Approvazione del piano di riparto da parte del Comune di Aosta

Una volta approvato dall'Assemblea, la Consulta trasmette all'Ufficio Cultura del Comune di Aosta il piano di riparto del primo quadrimestre, accompagnato da tutta la documentazione necessaria (preventivi e richieste di finanziamento sottoscritte dalle Associazioni).

Successivamente, la Giunta comunale esamina il piano di riparto e delibera circa il suo accoglimento totale, parziale o nullo. Quindi l'Amministrazione comunale comunica l'esito della delibera alla Consulta e alle associazioni interessate.

 

6) Approvazione del secondo e del terzo quadrimestre

Con un congruo anticipo (almeno 15 giorni) sull'inizio del secondo (maggio) e del terzo (settembre) quadrimestre, l'Assemblea della Consulta approva i piani di riparto per il finanziamento delle manifestazioni che si svolgono in tali periodi. In queste fasi si può tenere conto anche delle ulteriori somme derivanti sia da eventuali rinunce ad organizzare manifestazioni (comunicate espressamente), sia dalla eventuale "limatura" al ribasso dei preventivi delle manifestazioni che si debbono ancora tenere.

Una volta approvati dall'Assemblea, i piani di riparto del secondo e del terzo quadrimestre seguono i medesimi iter seguiti per il primo periodo dell'anno (trasmissione della documentazione completa al Comune, esame e deliberazione della Giunta comunale e relativa comunicazione alla Consulta e alle associazioni interessate).

 

 


  


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