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La
procedura per ottenere il finanziamento delle manifestazioni si
può suddividere in
tre fasi:
a.
Preventivi
I
contributi per le manifestazioni possono essere richiesti per una
percentuale massima del 100% da calcolarsi sul previsto disavanzo
finanziario
della manifestazione
(= totale spese - eventuali entrate).
6 regole
da ricordare
nella
predisposizione dei preventivi
- I
contributi vengono accordati sempre solo sul disavanzo
dell'iniziativa. Se quindi sono previste entrate (altri
contributi da enti privati e pubblici, quote di partecipazione,
biglietti di ingresso, ecc.), queste vanno valutate con
ragionevole precisione ed indicate già nel preventivo.
- Possono
essere finanziati solo i costi vivi necessari
allo svolgimento della singola manifestazione (per esempio
affitto di sale, cachet artisti o conferenzieri, spese per
manifesti e inviti, spese di ospitalità o di viaggio dei relatori,
ecc.). Sono finanziabili al massimo al 10% le spese
sostenute per i cosiddetti "beni durevoli",
cioè per quei beni suscettibili di essere reimpiegati tout
court in altre successive iniziative. A titolo di esempio
la dirigenza comunale considera beni durevoli le cornici
delle fotografie, i costi per lo sviluppo delle foto
e gli acquisti di costumi di scena.
- Le
imposte comunali di affissione dei manifesti
non sono ammesse a contributo.
- Il
contributo che si riceverà sulle spese consuntivate è quello
percentualmente definito a preventivo e non il suo
valore assoluto. Questo significa che se, ad esempio, la
Consulta e poi la Giunta ha deliberato un contributo del
75% su un disavanzo previsto di 1.000,00 € (e quindi un
contributo massimo di 750,00 €), se poi si presenta a consuntivo
un disavanzo di spesa di 500,00 € si percepirà un contributo
di 375,00 €.
- Le
manifestazioni debbono svolgersi nel territorio del Comune
di Aosta.
- I
consuntivi di spesa debbono ricalcare il più
possibile i preventivi, sia per le voci indicate,
sia per gli importi. Questo perché:
- una
voce di spesa che non figurava a preventivo ma che compare
solo nel consuntivo finale della manifestazione non viene ammessa
a finanziamento;
- per
ogni singola voce è ammessa un'oscillazione massima in aumento
o in diminuzione del 15% del consuntivato rispetto al preventivato.
Sempre però con il limite massimo del contributo concesso
a preventivo.
5 regole
per
un buon preventivo
- Il
preventivo va presentato esclusivamente alla Consulta rigorosamente
entro i termini indicati dalla Consulta stessa,
onde permettere un'analisi approfondita degli stessi e l'elaborazione
di un progetto di riparto completo. L'arrivo "a singhiozzo"
dei preventivi e della documentazione allegata causa notevoli
problemi nei lavori del Comitato Esecutivo che - si ricorda
- svolge il proprio lavoro a titolo di puro volontariato
nell'interesse di tutte le associazioni.
- Il
preventivo va presentato, corredato di tutta la documentazione
necessaria, con un esposizione chiara e dettagliata
di tutte le voci di spesa, possibilmente al lordo di IVA
(e, se non è così, va chiaramente indicato).
- non
sottovalutare le singole componenti preventivate di
spesa, perché il contributo finale riscosso sarà in ogni
caso parametrato sul preventivo. Se quindi alla fine si
spende molto di più, il costo resta a carico dell'associazione.
- non
sopravvalutare le singole componenti preventivate di
spesa, perché questo va a discapito di tutte le altre associazioni
della Consulta. Impegnare per una manifestazione una somma
sovradimensionata, infatti, da un lato impedisce di finanziare
altre iniziative che magari sono state valutate correttamente;
dall'altro fa sì che alla fine dell'anno residuino avanzi
di fondi non spesi che ovviamente non rappresentano un buon
biglietto da visita per l'operatività della Consulta. E
il generare avanzi si ritorce alla fine contro la Consulta
stessa.
- modificare
tempestivamente i preventivi qualora si venisse
a conoscenza di variazioni di spesa e trasmettere il tutto alla
Consulta con estrema sollecitudine. Questo vale soprattutto
per le manifestazioni previste nel 2° o nel 3° quadrimestre
e permette di approvare piani di riparto più precisi e meno
suscettibili sia di generare avanzi, sia di lasciare spese
non coperte a carico delle associazioni.
Per
eventuali maggiori informazioni sugli argomenti trattati in queste
sezioni e per comunicare tempestivamente variazioni ai preventivi, contatta
Luca Poggianti - il Direttore Tesoreria e Bilancio della Consulta
- al seguente indirizzo:
luca@consultaosta.it

b.
Svolgimento
della manifestazione
Non
dimenticate mai di sottolineare il patrocinio della Consulta
4 regole
da ricordare
nell'organizzazione
della manifestazione
- Lo
svolgimento della manifestazione va comunicato almeno 5
giorni prima all'ufficio Cultura del Comune.
- E'
opportuno che tra gli altri vengano invitati a partecipare
all'iniziativa anche l'Assessore alla Cultura del Comune
di Aosta e il Presidente della Consulta.
- In
occasione della eventuale presentazione pubblica dell'attività,
evidenziare ai convenuti che l'iniziativa è svolta nell'ambito
delle manifestazioni promosse dalla Consulta.
- In
ogni comunicazione pubblicitaria e nel materiale informativo
relativo alla manifestazione (volantini, manifesti, inviti, ecc.) è obbligatorio inserire
- pena l'esclusione dal finanziamento
dell'iniziativa - i seguenti elementi:
- la
dicitura "Nell'ambito
delle iniziative promosse dalla Consulta Comunale per
le Attività Culturali - Aosta "
- il
logo della Consulta.
Scaricate
e utilizzate lo stemma e la dicitura-tipo da non dimenticare mai!
Logo
e dicitura
(word
- 218 KB)

c.
Consuntivi
I
contributi vengono concessi a fronte della presentazione del consuntivo
e dei giustificativi di spesa (fatture, ricevute, ecc.) in originale
regolarmente quietanzati.
3 regole
da ricordare
nella
predisposizione dei consuntivi
- I
consuntivi vanno presentati al Comune di Aosta in forma
libera su carta intestata dell'Associazione, corredati dai
giustificativi di spesa in originale quietanzati e da una breve relazione
che attesti il regolare svolgimento della manifestazione.
- Se
nelle spese sostenute sono compresi pagamenti di compensi
assoggettati a ritenuta di acconto, si deve documentare
anche l'avvenuto
versamento della stessa.
- Se
il consuntivo ha comportato un risparmio di spesa, questo
va comunicato il prima possibile alla Consulta, onde valutare
se è possibile reimpiegare questi avanzi per il finanziamento
di manifestazioni ancora da svolgersi nell'anno in corso.

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